
La Scuola per la pace di Torino e Piemonte esprime la propria solidarietà alla docente dell’IIS “Santorre di Santarosa” di Torino che, intervenuta a sostegno delle studentesse e degli studenti nel tentativo di neutralizzare pacificamente l’ennesimo volantinaggio contro la cosiddetta “cultura maranza”, è stata nelle ore immediatamente successive oggetto di una incredibile campagna di denigrazione mediatica.
Come in altre occasioni, la sezione “D’Annunzio” di Gioventù Nazionale è comparsa davanti a scuola scortata da 7 agenti della Digos, il cui ruolo in queste situazioni risulta incomprensibile, così come è opaca la modalità di invio degli agenti e poco trasparente la ragione della loro presenza.
I militanti di GN hanno ripreso ragazze e ragazzi (anche minorenni) senza il loro consenso e nell’editing del video hanno tagliato le parole della nostra collega, manipolandone l’intervento.
Il volantinaggio è stato fronteggiato a mani nude, senza alcun momento di tensione imputabile a docente, studentesse e studenti, che si sono limitati a invocare la libertà della scuola dal fascismo e a rivendicare, oggi, 3 giugno 2026, con un mondo in fiamme e il giorno dopo la Festa della Repubblica, che la scuola è antifascista ab origine, nella sua intima natura democratica sgorgata dalla Resistenza.
La sola arma che docente, studentesse e studenti hanno brandito è stata la loro voce: i contenuti apertamente razzisti e discriminatori del volantino sono stati contestati cantando Bella ciao ed è questo il senso profondo delle parole della docente, che ha esortato ragazze e ragazzi a “respingere con le parole” i contenuti veicolati da GN.
Nelle ore immediatamente successive si è scatenata una vera e propria shitstorm contro la nostra collega, pubblicamente offesa in centinaia di commenti ai diversi post che sui social hanno rilanciato il video, che in poche ore è rimbalzato dai social alla stampa locale a quella nazionale, arrivando alle istituzioni e alla pubblica censura del comportamento di docente, ragazze e ragazzi da parte dell’ europarlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Crosetto. Quest’ultimo non ha esitato a riproporre l’ argomento più trito e ritrito che esista, quello del “fascismo degli antifascisti”, arrivando a scomodare il povero Pierpaolo Pasolini.
In questo momento ci stringiamo alla docente e alle colleghe e colleghi a lei vicine/i e alle studentesse e studenti, che poco più di un mese fa hanno imparato dall’intensa testimonianza di Adelmo Cervi il significato vivo e vibrante delle parole:
ORA E SEMPRE RESISTENZA!