
Venerdì 29 maggio, come studenti e docenti, aderiremo allo sciopero generale contro la guerra. Nelle scuole viviamo direttamente l’impatto della guerra e percepiamo in maniera sempre più evidente la militarizzazione del mondo dell’istruzione e dell’intera società.
Il genocidio di Gaza, con la distruzione di scuole, università, musei, chiese e monumenti storici, e la guerra in Iran, iniziata con l’assassinio di 180 allieve di una scuola, ci spingono a opporci con forza alla ristrutturazione della scuola per la guerra, che va dai tagli all’istruzione alla riforma dei tecnici e del 4+2, ai PCTO con le aziende belliche e allo svuotamento dei programmi di filosofia e storia. Come studenti e docenti contrastiamo fermamente il tentativo di piegare la scuola alla cultura e alla propaganda di guerra, perché dove c’è guerra la scuola muore.
Piazza Castello h18