
La Scuola per la pace di Torino e Piemonte, rete di docenti contro le guerre, i genocidi, per la pace e la liberazione e autodeterminazione dei popoli, esprime la propria solidarietà alla e agli studenti minorenni del Liceo Einstein che il 30 dicembre 2025 sono stati messi agli arresti domiciliari e che domani, 8 gennaio, avranno il primo interrogatorio.
Quali le loro colpe? Aver esercitato il proprio protagonismo politico, sia respingendo un volantinaggio fascista davanti alla scuola il 27 ottobre sia partecipando alle manifestazioni per la Palestina, in cui erano coinvolte migliaia di persone. Benché gli adulti, dai docenti agli esperti fino al presidente Mattarella, esortino i giovani a essere protagonisti, quando poi lo fanno con modalità non approvate dagli adulti stessi, la riposta è la repressione.
Nessuna altra risposta è infatti pervenuta da oltre tre anni a questa parte, quando il movimento studentesco ha rianimato le scuole. E questo silenzio, questa indifferenza, o insofferenza fino all’ostilità, non sono compresi dalla giovanissima generazione che negli adulti ha sempre riposto fiducia. Quegli stessi adulti che stanno devastando il pianeta e i suoi mondi sociali con guerre e genocidi, sfruttamento e diseguaglianze, violenza e mercificazione di esseri umani e natura.
Il futuro appare oscuro ed è su questo che le/i giovani si mobilitano, vogliono e meritano di essere ascoltati e di avere risposte che non siano i manganelli. Come docenti, chiediamo che le autorità competenti revochino le misure detentive, che anche secondo la giurisprudenza sono troppo severe per dei minorenni, e ci impegniamo a dialogare con i nostri studenti, affinché la loro crescita umana, culturale e politica possa dare loro forza e strumenti per essere protagonisti di un futuro più giusto.
Per questo abbiamo aderito alla lettera del gruppo di genitori del Liceo Einstein che chiede risposte e la revoca delle misure detentive.
Invitiamo tutte e tutti a firmare e divulgare: https://www.change.org/p/appello-dei-genitori-del-liceo-a-einstein-di-torino-facciamo-chiarezza?utm_medium=custom_url&utm_source=share_petition&recruited_by_id=ef2196e0-0273-11e7-a0e3-8df17ee424ca
Torino, 7 gennaio 2026