Come si ricorderà, nel mese di ottobre, in diverse scuole torinesi, attivisti di Gioventù Nazionale (l’organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia) hanno tentato di diffondere volantini contro “la cultura maranza” contenenti messaggi di odio contro minoranze indicate come incompatibili con i valori nazionali. In alcuni casi, come al Primo Artistico, la provocazione è stata impedita da studenti e docenti, mentre al Liceo Einstein è stata protetta dalla polizia in tenuta antisommossa che ha “fermato” uno studente quindicenne, ammanettandolo e portandolo in questura. L’episodio è stato considerato particolarmente grave dalle associazioni della società civile e dai sindacati, che hanno manifestato pubblicamente la loro solidarietà, e ha suscitato forte indignazione per l’evidente volontà di intimidire un movimento studentesco apertamente schierato per la Palestina e contro le politiche di riarmo.
Il Coordinamento Antifascista Torinese, in contatto con studenti e genitori, ha avviato un confronto anche al fine di rendere pubblica e visibile la solidarietà verso le nuove generazioni che si affacciano alla politica, dando voce alla comunità scolastica (famiglie, insegnanti e sindacati) e avviando una riflessione sulle forme con cui contrastare i tentativi fascisti di diffondere messaggi di odio e islamofobia soprattutto in scuole e zone della città, come Barriera di Milano, dove è consistente la presenza di allieve/i di seconda generazione.
Ne parleremo nella assemblea cittadina Fascisti in Barriera. Il caso Einstein e non solo convocata dal Coordinamento Antifascista Torinese che si terrà il 12 dicembre alle 18.30 in via Baltea 3.
La Scuola per la pace sarà presente e invita a partecipare e diffondere questo messaggio e la locandina qui sotto
